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Azzate
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Cantiere fantasma? Risponde l'Assessore ai lavori pubblici Cabri
Cornelio
Il rifacimento del tratto di fognatura (acque chiare) di via
Colli è stato ed è tuttora ritenuto prioritario dall'Amministrazione dato che ha lo
scopo di consentire il deflusso delle acque che giungono dalle vie Garibaldi e Piave.
Questo soprattutto alla luce delle sempre più frequenti alluvioni che da alcuni anni
interessano il nostro territorio.
La tubazione esistente è diventata obsoleta in quanto a monte si sono effettuate
parecchie costruzioni aumentando così il flusso di acqua in suddetta tubazione.
Questo intervento, e l'ulteriore tratto già previsto nel programma triennale delle opere
pubbliche, è a completamento di un attento studio che garantisce un valido smaltimento
delle acque meteoritiche nella zona: nonostante le ultime violente alluvioni, nello scorso
autunno non si sono più verificati i problemi di allagamento sorti in passato. Credo che
si possa parlare di una pianificazione organica che nulla ha a che vedere con i numeri del
lotto o a quelli della tombola.
Le suddette opere sono momentaneamente sospese perché negli "assaggi"
preliminari all'inizio dei lavori è stato verificato che i servizi già presenti nel
sottosuolo (Telecom - Enel - Gas) erano in posizione diversa rispetto a quella risultante
agli uffici comunali; il perché è una carenza imputabile ai gestori di tali servizi che
forniscono dati inesatti o incompleti e non certo al Comune di Azzate.
Le problematiche emerse (per fortuna note prima dell'effettivo inizio dei lavori e non con
gli scavi già aperti!) non erano prevedibili nel progetto originale e per consentire una
migliore pianificazione delle future opere urbanistiche l'Assessorato ai Lavori Pubblici
ha già programmato un nuovo studio del sottosuolo stradale su tutto il territorio
comunale.
A questo punto sta per essere definito un nuovo intervento di posa, i cui costi
complessivi sono ancora da definire. Con l'occasione il progetto viene ri-finanziato per
un maggior importo, permettendo così di realizzare da subito opere che altrimenti
sarebbero state rinviate in tempi successivi (per esempio il nuovo manto stradale su tutta
la larghezza della via e non solo su parte della stessa).
Ultima considerazione. Come già detto l'opera è importante e necessaria: se anche
dovesse costare 300 milioni si tratterebbe di soldi ben spesi e non certo di sperpero di
denaro; né il sottoscritto, né la giunta e neppure il consiglio comunale sono al proprio
posto per adottare scelte affrettate, superficiali o non necessarie. La faciloneria sembra
invece contraddistinguere l'estensore della lettera che, probabilmente non avendo ben
chiare né le modalità amministrative di esecuzione dei lavori pubblici né quelle
tecniche, cerca la facile battuta sul costo al metro lineare dell'intervento. Chi conosce
meglio la materia sa bene che le cose stanno diversamente.
L'Assessore ai lavori pubblici
Cabri Cornelio |
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