il gAzzatino della Valbossa

Anno XVIII - n. 192 -

 

Azzate
Azzate

Da 17 anni una presenza “silenziosa”, che ora desidera conoscervi e farsi conoscere

“Cascina Verde” Una Comunità In Azzate

Cascina Verde-gAzzatino: una collaborazione, una ricihesta di aiuto

 


C'è in ogni uomo, nel cuore di ogni uomo, un desiderio grande, un desiderio di Infinito: di felicità, di verità, di giustizia, di bellezza, non effimeri. Un desiderio mai completamente appagato. Proprio per questo l'uomo è sempre in ricerca.
Questo credo corrisponde all'esperienza di ciascuno, perché proprio così siamo stati fatti.
Ci sono però persone che fanno l'esperienza dell'annullamento di questo desiderio, sono uomini e donne distrutti, incapaci di uno slancio vitale, non liberi, nonostante a parole vantino spesso il contrario.
Tra questi ci sono senz'alto quelli che nella vita hanno sperimentato la tossicodipendenza. A queste persone solo l'incontro con un'esperienza educativa vera, può aprire di nuovo lo sguardo e il cuore a quel primo desiderio, ridestando la possibilità di dare un senso alla loro vita.
La Comunità di "Cascina Verde" è un tentativo di proporsi come luogo educativo, che accompagna le persone con esperienza di tossicodipendenza: prima di tutto a prendere coscienza della ferita inferta alla propria persona e della loro responsabilità, circa questa ferita; a ricostruirsi come persone, rendendosi consapevoli, contemporaneamente, che nessuno può costruire sé stesso da solo, ma solo dentro un rapporto guidato.
Un sacerdote e due suore vincenziane insieme ad un farmacologo e ad una psichiatra sono all'origine di quest'opera, iniziata nella sede di Milano nel 1975. Proprio una di queste suore, che molti di voi hanno probabilmente conosciuto, sr. Vittorina, ha avuto l'incarico nel 1984 di aprire la nuova sede ad Azzate; mentre chi vi scrive è presente come educatore in questa sede dal 1985 e da pochi mesi come nuovo direttore.
Questi anni hanno visto molti veloci cambiamenti sia nelle politiche sociali, sia nella tipologia delle persone che abbiamo accolto, chiedendoci continuamente un lavoro di aggiornamento e di capacità di risposta adeguata alle nuove situazioni.
Oggi accogliamo persone ancora in terapia con metadone, che non riescono a concludere positivamente un trattamento solo ambulatoriale ed anche persone che, oltre alla tossicodipendenza, hanno anche problemi di tipo psichiatrico. Persone quindi molto fragili e con deboli capacità a livello lavorativo. Questo significa tra l'altro bisogni sempre maggiori di accompagnamento, assistenza, organizzazione...
Insieme sentiamo anche il bisogno di essere più conosciuti, come anche di conoscere di più le altre realtà associative del territorio.
Riconosciamo di essere sempre stati una realtà abbastanza chiusa e per questo poco conosciuta e quindi anche poco accostata ed aiutata.
Anche se è pur vero che le persone che aiutiamo, da una parte continuano a suscitare timore nella gente, dall'altra necessitano una vicinanza prudente e rispettosa dell'impostazione e delle regole educative della vita comunitaria.
È comunque diventato per noi veramente importante che la gente del territorio dove viviamo ci conosca di più: sappia chi siamo, che facce abbiamo, cosa facciamo, come lavoriamo e infine che bisogni abbiamo. In questo senso stiamo pensando a qualche iniziativa che vada oltre l'essere presenti alle porte delle chiese dove siamo stati invitati a vendere i nostri prodotti. Anche in questo senso il nostro intervento su "II gAzzatino" desidera essere l'inizio di una collaborazione che ci permetta di raccontarci, ma anche di discutere con la gente di argomenti che ci stanno a cuore.
Intanto mi rivolgo ai lettori di questo giornale per sensibilizzarvi rispetto ad alcuni bisogni urgenti. Stiamo cercando:
1.    Una persona (in pensione, ma non necessariamente), con un minimo di esperienza, per 2-3 ore/settimana, per la tenuta della contabilità semplice (prima nota, con uso di Excel);
2.    Un gruppo di persone (studenti o pensionati) come promotori dei nostri prodotti: fiori presso floricultori, fioristi... e articoli di legatoria presso cartolerie, tipografie, biblioteche...
3.    Alcune persone volonterose di trasmettere la loro esperienza lavorativa nei nostri laboratori di legatoria, floricultura, assemblaggio elettromeccanico, manutenzione della casa...
4.    Un gruppo di persone in ogni parrocchia disposto a organizzare, una o più volte all'anno, la vendita dei nostri prodotti nel proprio paese.

Questa collaborazione sarà preferibilmente a titolo di volontariato, anche se non è esclusa una qualche forma di rimborso da concordare.
Chiunque desidera contattarci per avere altre informazioni sia sulle richieste che abbiamo sopra elencato, sia sulla comunità o anche per venire a visitarla o per parlare con gli educatori deve telefonare allo 0332-459702.

Francesco

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