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Azzate
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Da 17 anni
una presenza silenziosa, che ora desidera conoscervi e farsi conoscere
Cascina Verde Una Comunità In Azzate
Cascina Verde-gAzzatino: una collaborazione, una ricihesta di
aiuto
C'è in ogni uomo, nel cuore di ogni uomo, un desiderio
grande, un desiderio di Infinito: di felicità, di verità, di giustizia, di bellezza, non
effimeri. Un desiderio mai completamente appagato. Proprio per questo l'uomo è sempre in
ricerca.
Questo credo corrisponde all'esperienza di ciascuno, perché proprio così siamo stati
fatti.
Ci sono però persone che fanno l'esperienza dell'annullamento di questo desiderio, sono
uomini e donne distrutti, incapaci di uno slancio vitale, non liberi, nonostante a parole
vantino spesso il contrario.
Tra questi ci sono senz'alto quelli che nella vita hanno sperimentato la
tossicodipendenza. A queste persone solo l'incontro con un'esperienza educativa vera, può
aprire di nuovo lo sguardo e il cuore a quel primo desiderio, ridestando la possibilità
di dare un senso alla loro vita.
La Comunità di "Cascina Verde" è un tentativo di proporsi come luogo
educativo, che accompagna le persone con esperienza di tossicodipendenza: prima di tutto a
prendere coscienza della ferita inferta alla propria persona e della loro responsabilità,
circa questa ferita; a ricostruirsi come persone, rendendosi consapevoli,
contemporaneamente, che nessuno può costruire sé stesso da solo, ma solo dentro un
rapporto guidato.
Un sacerdote e due suore vincenziane insieme ad un farmacologo e ad una psichiatra sono
all'origine di quest'opera, iniziata nella sede di Milano nel 1975. Proprio una di queste
suore, che molti di voi hanno probabilmente conosciuto, sr. Vittorina, ha avuto l'incarico
nel 1984 di aprire la nuova sede ad Azzate; mentre chi vi scrive è presente come
educatore in questa sede dal 1985 e da pochi mesi come nuovo direttore.
Questi anni hanno visto molti veloci cambiamenti sia nelle politiche sociali, sia nella
tipologia delle persone che abbiamo accolto, chiedendoci continuamente un lavoro di
aggiornamento e di capacità di risposta adeguata alle nuove situazioni.
Oggi accogliamo persone ancora in terapia con metadone, che non riescono a concludere
positivamente un trattamento solo ambulatoriale ed anche persone che, oltre alla
tossicodipendenza, hanno anche problemi di tipo psichiatrico. Persone quindi molto fragili
e con deboli capacità a livello lavorativo. Questo significa tra l'altro bisogni sempre
maggiori di accompagnamento, assistenza, organizzazione...
Insieme sentiamo anche il bisogno di essere più conosciuti, come anche di conoscere di
più le altre realtà associative del territorio.
Riconosciamo di essere sempre stati una realtà abbastanza chiusa e per questo poco
conosciuta e quindi anche poco accostata ed aiutata.
Anche se è pur vero che le persone che aiutiamo, da una parte continuano a suscitare
timore nella gente, dall'altra necessitano una vicinanza prudente e rispettosa
dell'impostazione e delle regole educative della vita comunitaria.
È comunque diventato per noi veramente importante che la gente del territorio dove
viviamo ci conosca di più: sappia chi siamo, che facce abbiamo, cosa facciamo, come
lavoriamo e infine che bisogni abbiamo. In questo senso stiamo pensando a qualche
iniziativa che vada oltre l'essere presenti alle porte delle chiese dove siamo stati
invitati a vendere i nostri prodotti. Anche in questo senso il nostro intervento su
"II gAzzatino" desidera essere l'inizio di una collaborazione che ci permetta di
raccontarci, ma anche di discutere con la gente di argomenti che ci stanno a cuore.
Intanto mi rivolgo ai lettori di questo giornale per sensibilizzarvi rispetto ad alcuni
bisogni urgenti. Stiamo cercando:
1. Una persona (in pensione, ma non necessariamente), con un minimo di
esperienza, per 2-3 ore/settimana, per la tenuta della contabilità semplice (prima nota,
con uso di Excel);
2. Un gruppo di persone (studenti o pensionati) come promotori dei
nostri prodotti: fiori presso floricultori, fioristi... e articoli di legatoria presso
cartolerie, tipografie, biblioteche...
3. Alcune persone volonterose di trasmettere la loro esperienza
lavorativa nei nostri laboratori di legatoria, floricultura, assemblaggio
elettromeccanico, manutenzione della casa...
4. Un gruppo di persone in ogni parrocchia disposto a organizzare, una o
più volte all'anno, la vendita dei nostri prodotti nel proprio paese.
Questa collaborazione sarà preferibilmente a titolo di volontariato, anche se non è
esclusa una qualche forma di rimborso da concordare.
Chiunque desidera contattarci per avere altre informazioni sia sulle richieste che abbiamo
sopra elencato, sia sulla comunità o anche per venire a visitarla o per parlare con gli
educatori deve telefonare allo 0332-459702.
Francesco |
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