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Cazzago Brabbia
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È inutile
scomodare grandi studiosi e pensatori come gli antichi stoici, Vico o Nietzsche, perché i
fatti lo dimostrano in maniera evidente: la storia si ripete
Il nuovo Oratorio di Cazzago Brabbia
In ricordo della benefattrice Margherita Sessa la cui generosità ha reso possibile il
nuovo oratorio
di Massimo Nicora - massimo.nicora@gazzatino.net
Gli eventi, prima o poi, ritornano, sempre uguali e, allo
stesso tempo, sempre diversi come le feste, che ogni anno si ripetono con rituali
identici, ma elementi di contorno e circostante contingenti differenti.
Anche l'Oratorio di Cazzago Brabbia (ora Centro Pastorale delle comunità di Cazzago ed
Inarzo) sembra essere un ingranaggio di questo meccanismo universale, un momento di questa
legge eterna delle cose.
Era il lontano 9 Settembre 1956 quando Sua Eminenza Monsignor Pignedoli, vescovo
ausiliario dell'Arcidiocesi di Milano, venne in questo piccolo paese in riva al lago per
inaugurare l'oratorio intitolato al Cardinale Ildefonso Schuster.
Molti anni dopo, l'11 Novembre 2000, la storia si è ripetuta: al posto di Monsignor
Pignedoli c'è il Cardinal Carlo Maria Martini; non c'è più Don Pasquale ma il nostro
Don Antonino e i bambini di allora sono diventati i genitori di oggi.
Le strade non sono più lastricate di ciottoli, ma ricoperte da un meno pittoresco strato
di asfalto: insomma, il paese è un po' cambiato, se in bene o in meglio decidetelo
voi
Non c'è più quella atmosfera da romanzo di Guareschi che traspare dalle immagini di
quegli anni, fissate per sempre sulla pellicola da qualche volenteroso ed
"attrezzato" personaggio, ma penso che le emozioni, le sensazioni e la gioia si
siano manifestate con la stessa forza e la stessa intensità di allora.
Attorno alle 16.30, con l'accompagnamento musicale della banda, è stato dato il benvenuto
al Cardinale che, nel salone dell'oratorio, ha poi guidato la preghiera, accompagnata dal
coretto dei ragazzi e dalla corale.
Dopo la benedizione l'alto prelato si è intrattenuto un po' con i presenti ed ha
manifestato grande apprezzamento per la nuova struttura oratoriana.
Del resto come possiamo dargli torto
La parte vecchia dello stabile è stata completamente ristrutturata e risanata: ci sono
ora una nuova cucina, un piccolo bar e un salone più ampio, con una zona appositamente
pensata per spettacoli e rappresentazioni teatrali da cui si può passare in uno spazio
coperto da una grande tettoia che permette di svolgere attività all'aperto al riparo
dalle intemperie.
Al primo piano superiore trova posto una cappella dedicata a Don Pasquale Roda, ex parroco
di Cazzago Brabbia, mentre al secondo sono state attrezzate due sale per il catechismo e
altre iniziative intitolate una al Cardinal Ildefonso Schuster (di cui è possibile
ammirare l'immagine dipinta su una trave del soffitto) e una a Don Mario Ruspini, ex
parroco di Inarzo.
Insomma, un Centro Pastorale coi fiocchi che si presenta in maniera ancor più
accogliente, al servizio di una migliore formazione umana e cristiana della persona e non
solo come luogo di gioco e disimpegno.
Certo la spesa è stata impegnativa (Lit. 654.051.659, circa 337.790 Euro), ma ne è valsa
davvero la pena.
E, come abbiamo detto all'inizio, la storia inevitabilmente si ripete.
Nel 1956 qualche volenteroso cineamatore pensò bene di riprendere volti e luoghi di
quell'inaugurazione. Ora, a distanza di oltre quarant'anni, anche qualche altro
"regista" delle nostre parti ha messo mano ai "ferri del mestiere" e
ha ripreso le scene più importanti di questa nuova inaugurazione.
Forse gli attori protagonisti non saranno più gli stessi (eccezion fatta per l'oratorio
stesso), ma è probabile che molte delle comparse lo siano, magari con qualche ruga in
più e qualche capello in meno
Massimo Nicora |
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