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Anno XVIII - n. 192 -

 

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Baudolino: chi era costui?

Baudolino: il nuovo romanzo di Umberto Eco

Ricorrendo al titolo di un celebre film con Dustin Hoffman lo potremmo definire un "piccolo grande uomo"

di Massimo Nicora - massimo.nicora@gazzatino.net


Ma forse Baudolino è anche qualcosa di più: è l'incrocio obbligato attraverso il quale passano i grandi eventi e i più famosi personaggi che hanno caratterizzato la storia dell'alto Medioevo.
Rileggere gli avvenimenti di tale periodo con gli occhi di questo piccolo contadino fantasioso e bugiardo ci restituisce un mondo del tutto particolare e ci consente di vedere ogni cosa da una prospettiva inedita e, a tratti, dissacrante.
Da grande affabulatore qual è riesce a conquistarsi le simpatie dell'Imperatore Federico Barbarossa, persosi accidentalmente tra le nebbie della bassa piemontese, e a diventarne addirittura il figlio adottivo.
Ciò gli consente di entrare in contatto con persone nuove e di fare esperienze straordinarie che mai avrebbe potuto fare nel nativo Piemonte, tra campi coltivati e vacche al pascolo.
La sua "favella" è talmente abile che, quasi per magia, ogni parola che esce dalla sua bocca acquista concretezza e diventa storia.
Il grande fiume degli eventi, quindi, non solo passa attraverso Baudolino, ma nasce da lui e si diffonde tutt'intorno in una ridda di avvenimenti a volte divertenti e a volte più profondi: là dove c'è un evento di primo piano per la storia, lì c'è sempre il suo zampino.
Questo il suo insolito e singolare destino: inventare cose che non erano vere, ma che lo diventavano.
Ecco, così, che ha fatto apparire San Baudolino, ha creato la Biblioteca di San Vittore, ha fatto girare i Magi per il mondo, ha contribuito alla fondazione dell'Università di Bologna, è stato concausa della morte involontaria del Barbarossa, ha creato il Santo Graal (il calice nel quale, secondo la leggenda, Giuseppe d'Arimatea raccolse il sangue di Cristo morente in croce), ha reso concreta la Sindone, ha ricostruito la mitica lettera del Prete Gianni, sovrano che, si fantasticava, regnava su di un favoloso regno situato nel lontanissimo oriente…
Un regno che, dice Baudolino (e ciò che lui dice si trasforma "ipso facto" in realtà), lui stesso ha cercato in un lungo viaggio attraverso terre misteriose popolate dai mostri che hanno abitato i Bestiari del Medioevo e che sono stati descritti con dovizia di particolari in opere tanto affascinanti quanto enigmatiche come il De Imagine Mundi di Onorio d'Autun.
Vicende mirabolanti raccontate a Niceta Coniate, storico bizantino, sullo sfondo di una Costantinopoli messa a ferro e fuoco dall'esercito crociato, che fanno sorgere nelle nostre menti il sospetto che la storia non sia andata come ci raccontano i libri.
E una conclusione davvero inaspettata che ci fa capire come una vita senza ricerca non sia degna di essere vissuta…

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