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Redazionale
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Le tariffe sono
stabilite dalle Amministrazioni Comunali, in funzione delle proprie esigenze di bilancio e
del tipo di politica che hanno concordato con i propri elettori
I rifiuti della Valbossa e il COINGER
"Oggi nessuno può ignorare le conseguenze della deforestazione mondiale, né la
sua ridicola causa: il sempre maggior consumo di carta, distrutta appena stampata."
Jacques Brosse
di Giorgio Zordan - giorgio.zordan@gazzatino.net
Di rifiuti ne abbiamo parlato spesso su queste pagine,
sollecitati da emergenze che hanno interessato alcuni nostri Comuni: dalla richiesta di
installare una discarica di rifiuti tossici e nocivi nella ex cava May di Bodio Lomnago,
alla vicenda dell'impianto di separazione RSU a Casale Litta, fino ad alcune recentissime
vicende come il rilascio dell'autorizzazione al Cementificio Merone di Ternate a bruciare
solventi e ad effettuare prove di combustione con CDR (rifiuti secchi), e la decisione
della Giunta Provinciale di scegliere l'area di Caronno Corbellaro quale sito per
installare il secondo termodistruttore della nostra Provincia. Siamo tutti interessati in
quanto Ternate si trova ai margini sud-occidentali della Valbossa mentre Caronno
Corbellaro ai confini nord-orientali.
Il Decreto Ronchi
Il D.L. 5.2.1997, n° 22, meglio conosciuto come Decreto Ronchi (dal nome del
ministro dell'Ambiente che l'ha emanato), raccoglie le direttive CEE 91/156, 91/689,
94/62; mettendo finalmente a punto una strategia nei confronti dei rifiuti.
Per la prima volta si stabiliscono i principi che si debbono perseguire:
1) - la riduzione della produzione dei rifiuti e della sua pericolosità
2) - il recupero dai rifiuti di alcune frazioni ed il riciclo
3) - un corretto smaltimento all'interno dei confini regionali.
Un'altra innovazione del Decreto Ronchi è l'istituzione della tariffa per la gestione dei
rifiuti urbani in sostituzione della tassa per lo smaltimento rifiuti (TARSU). La nuova
tariffa non è semplice da spiegare, ma forse riassumibile banalmente nel concetto che
"chi produce rifiuti deve pagarne lo smaltimento". La vecchia TARSU era
applicata in funzione della superficie degli edifici e delle aree interessate, mentre la
nuova "tariffa" dovrà tenere conto sia dei costi di gestione sia delle
quantità dei rifiuti prodotti.
È evidente che è un cambiamento così radicale abbia trovato notevoli difficoltà di
applicazione. L'introduzione è stata fissata dal 1 gennaio 2000, ma lo stesso Governo ha
prorogato l'introduzione di 8 anni nei comuni fino a 5.000 abitanti, lasciando comunque la
possibilità ai Comuni stessi di sperimentare la nuova tariffa.
Nella nostra Valbossa il Comune di Bodio Lomnago ha deliberato di introdurre la nuova
formula dal 1 gennaio 2000, approntandone i dovuti regolamenti ed i piani finanziari.
Il CO.IN.GE.R.
Tutti i Comuni della Valbossa aderiscono al Consorzio Intercomunale Gestione
Rifiuti (CO.IN.GE.R.), che raccoglie 22 Comuni della Provincia di Varese. Questo si occupa
della gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti. Gestisce, quindi, la raccolta dei
sacchi neri indifferenziati, lo svuotamento dei cassonetti e contenitori delle raccolte
differenziate, la gestione delle piattaforme ecologiche.
Nella tabella n° 1 possiamo vedere la disposizione dei vari servizi CO.IN.GE.R. divisa
per Comune. Per quanto riguarda le piattaforme ecologiche la situazione attuale prevede la
disponibilità di una grande area attrezzata a Bodio Lomnago, aree più modeste a
Brunello, Crosio della Valle, Casale Litta, Galliate, Cazzago Brabbia, Inarzo. Importanti
investimenti sono previsti nella costruzione di una nuova piattaforma ecologica
polivalente (pronta nel 2001) tra Brunello, Azzate e Buguggiate, con un finanziamento di
1,6 miliardi di lire ed un adeguamento tecnologico con un finanziamento di 200 milioni,
prevedibilmente a fine 2001, di quella di Casale Litta.
1) Tabella di riepilogo completo dei servizi CO.IN.GE.R.
| |
Azzate |
Bodio Lomnago |
Brunello |
Buguggiate |
Casale
Litta |
Cazzago
Brabbia |
Crosio
della
Valle |
Daverio |
Galliate
Lombardo |
Inarzo |
Totale abitanti
al 31.12.1999 |
3.856 |
2.010 |
909 |
3.017 |
2.428 |
807 |
521 |
2.625 |
814 |
809 |
Raccolta RSU
Porta a porta |
Mercoledì
sabato |
Lunedì
giovedì |
Mercoledì
sabato |
Mercoledì
sabato |
Martedì
Venerdì |
Lunedì
giovedì |
Mercoledì
sabato |
Mercoledì
sabato |
Mercoledì
sabato |
Lunedì
giovedì |
Ore apertura
Piattaforma ec. |
(1) |
8 |
2 |
(1) |
7 |
4 |
14 |
- |
7 |
5 |
Num.cassonetti:
- Plastica
- Carta
- Vetro |
6
-
11
|
10
-
10
|
4
3
6
|
9
5
9
|
8
3
8
|
3
4
4
|
3
-
3
|
6
2
8
|
4
-
5
|
2
-
3
|
Num.contenitori:
- pile esauste
- medicinali
- alluminio |
4
2
-
|
1
1
2
|
1
1
1
|
3
2
-
|
2
1
-
|
1
1
-
|
1
1
-
|
1
1
-
|
1
1
-
|
1
1
-
|
(1) - I Comuni di Azzate e Buguggiate
non dispongono di una piattaforma ecologica, in sostituzione effettuano la raccolta porta
a porta di alcune frazioni differenziate di rifiuti o ingombranti.
(Fonte: CO.IN.GE.R.)
Presidente dell'assemblea del CO.IN.GE.R. è il Sig.
Giovanni Ballerio, sindaco di Brunello; presidente del Consiglio d'Amministrazione è il
Sig. Igino Munaro; direttore è il Rag. Antonio Giso.
Lo smaltimento dei rifiuti
Lo smaltimento finale dei rifiuti non indifferenziati avviene generalmente con due
sistemi: la discarica controllata e l'inceneritore (meglio definito termodistruttore).
La discarica è una grossa buca nel terreno (generalmente una ex cava) opportunamente
impermeabilizzate nella quale i rifiuti sono "abbandonati", compattati e
ricoperti con uno strato di terreno vegetale per coprire il materiale depositato.
Il termodistruttore è un grosso manufatto nel quale i rifiuti sono inceneriti a
temperature elevate.
Entrambi i sistemi sono potenzialmente molto inquinanti: la discarica per il rischio
d'inquinamento delle falde acquifere da parte del percolato e per la produzione
incontrollata dei biogas, mentre il per il termodistruttore il rischio è l'emissione
nell'atmosfera di gas, micropolveri e particelle inquinanti. Il termodistruttore presenta
anche l'annoso problema derivante dallo smaltimento definitivo delle ceneri di combustione
(in peso circa il 25/30 % dei rifiuti introdotti nell'impianto).
Attualmente i rifiuti della Valbossa sono smaltiti nella discarica controllata di Gorla
Maggiore, ma sia la legislazione vigente (che prescrive una inertizzazione del materiale
conferito) che la rapida saturazione della ex. cava imporranno, a breve, uno stop a tale
sistema di smaltimento. La Provincia ha scelto la strada del termodistruttore
ipotizzandone la costruzione a Caronno Corbellaro, fraz. di Castiglione Olona, scatenando
le proteste delle popolazioni interessate.
Tutti ci auguriamo che le decisioni che saranno prese siano il frutto di una ponderata
analisi, tenendo in debita considerazione le esigenze ambientali, sociali, sanitarie di
tutte le popolazioni interessate, e non il solito concentrato di ipocrite posizioni di
facciata.
Ma l'augurio più profondo è che l'intera vicenda sia l'occasione per una profonda
riflessione sul nostro modello di società, così comoda e perfetta, ma che ogni giorno
produce un kg. di rifiuti a persona che non sa poi dove buttare.
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